GSO, acronimo di Gentium Schola Opitergium, racchiude già all’interno del suo nome il connubio tra innovazione e tradizione. Letteralmente, dal latino, scuola opitergina delle genti, dei popoli, a sottolineare l’unione tra il territorio locale e quello globale. Delle genti, poiché nella lontana epoca romana non si parlava ancora di internazionalità, ma di popoli. Una scuola quindi, che vanta di avere profonde e salde radici a Oderzo, territorio della sua nascita, ma che ambisce anche ad avere una solida e proficua connessione con il resto del territorio nazionale ma non solo, anche Europeo e mondiale.
IST, acronimo di International School of Talents, Scuola Internazionale dei Talenti, a sottolineare l’innovazione, l’apertura verso la contemporaneità, grazie ad un uso moderno del termine internazionale, che racchiude a suo interno i popoli e le genti, per portare a fruttuose collaborazioni tra paesi di tutto il mondo.
Dei Talenti, per aiutare i giovani d’oggi a scoprire e a coltivare le loro passioni, fornendo loro i mezzi di crescita, anche attraverso la cooperazione tra paesi e stati diversi, tra aziende, tra scuole, tra mentalità e tra metodologie differenti.
La sede di GSO è situata all’interno dello storico campus dell’Istituto Brandolini Rota a Oderzo, nato nel lontano 1889. Gode quindi di ampi spazi verdi dedicati agli studenti, in cui possono liberare la mente immersi nella pace della natura, oppure studiare in un ambiente sereno e tranquillo.

All’interno dell’istituto GSO, invece, la storicità e la tradizione lasciano spazio alla modernità e all’innovazione, con aule dinamiche e all’avanguardia. A GSO le lavagne sono i muri stessi delle aule, e i proiettori interattivi aiutano gli studenti a comprendere al meglio le nozioni, e a collaborare attivamente durante le lezioni. Sì, perché il tradizionale metodo di insegnamento frontale in cui l’insegnante spiega e l’alunno ascolta, viene meno di fronte ai programmi offerti presso Gentium Schola Opitergium: l’IGCSE di Cambridge e il Diploma Programme dell’International Baccalaureate prevedono che lo studente non sia un semplice ricettore delle informazioni, ma che partecipi attivamente in classe. Ciò significa pratiche di insegnamento capovolto, interazione tra studenti e tra studenti e insegnanti, fino ad arrivare a vere e proprie lezioni tenute o guidate dagli studenti stessi, con il supporto dei professori.
Ciononostante, a GSO non dimentichiamo che il supporto tecnologico di computer, proiettori e lavagna interattiva multimediale (LIM) non deve far passare in secondo piano l’importanza di uno sviluppo a tutto tondo, anche con metodi tradizionali di supporto allo studio. Agli studenti viene infatti dato accesso ad un’ampia e fornita biblioteca fisica, in cui le informazioni possono essere reperite su supporti cartacei, libri e documenti, in condivisione con gli altri alunni del campus. Se ciò non fosse sufficiente, gli studenti e il personale possono avere accesso a numerose risorse presso le altre biblioteche dell’istituto Brandolini, oltre alle risorse online il cui accesso viene garantito agli studenti GSO.
I laboratori di scienze e fisica, inoltre, dispongono di microscopi e attrezzature all’avanguardia, per poter portare avanti l’insegnamento delle materie scientifiche in modo approfondito e a tutto tondo, con esempi pratici oltre che teorici.
A GSO siamo sempre alla ricerca di connessioni tra passato, presente e futuro, e crediamo fermamente che solo attraverso questo connubio di forze e risorse sia possibile attuare la scuola dei sogni, in cui lo studente è posto al centro e viene aiutato nel potenziamento delle sue abilità, viene supportato nello studio necessario per il successo del domani, e viene sostenuto nello sviluppo del suo talento e nel perseguire le sue passioni.

