Mercoledì 9 maggio si è svolta, presso la nostra scuola GSO, una competizione di scrittura. L’evento ha avuto luogo perché, come studentessa in preparazione al Diploma Programme dell’IB, sono tenuta a prendere parte al programma CAS. CAS è l’acronimo di Creatività, Attività e Servizio, ed è uno degli elementi chiave dell’IB: a ogni studente viene richiesto il completamento di un progetto CAS per poter ottenere il diploma.
Ho scelto di indire una competizione di scrittura per il mio progetto personale di CAS, perché mi piace molto scrivere e leggere, e perché la ritenevo una bella iniziativa per far scoprire ai partecipanti una nuova passione o un nuovo hobby.

La competizione consisteva nel riscrivere il finale del proprio libro preferito. Una volta portato a termine il lavoro, il testo doveva essere inviato in forma anonima a tre giudici: Kim Philot, l’IB Coordinator di GSO; Silvia Zanusso, la Librarian di GSO; ed Elisa Pavan, l’insegnante di italiano ab initio a GSO, nonché mia CAS supervisor per questo progetto. L’ultimo passaggio prevedeva l’annuncio del vincitore, così ho deciso che il luogo della premiazione fosse vicino al reading corner, da poco inaugurato.
I libri parte del progetto sono stati: Bianca Come il Latte, Rossa Come il Sangue di Alessandro D’Avenia, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Niente di Vero Tranne gli Occhi di Giorgio Faletti e The Appointment – Horror Stories di Edgar Allan Poe.

Durante l’ideazione e la messa in opera del mio progetto CAS ci sono stati alcuni imprevisti, ma mi hanno aiutata a capire quali sono le mie debolezze e quali sono invece i miei punti di forza: ora sono quindi molto più consapevole di come e in quali frangenti dovrei migliorare.
In conclusione, posso dire di aver ricevuto dei feedback positivi ed è stata un’esperienza che mi ha profondamente arricchita. In più, ha migliorato le mie capacità di scrittura e la mia creatività.
Questo progetto mi ha insegnato una lezione molto importante: è sempre bene provare a dare il massimo per avere successo nella vita.
Spero possa succedere ancora in futuro che ci troviamo a fare questo tipo di esperienze, perché trasmettono e diffondono dei temi e delle conoscenze molto significative.

Elisabetta Casonato
Studentessa

