Generazione Z - che cos'è? - GSO

Generazione Z – che cos’è?

La nostra tradizione di dare nomi simbolici ai diversi gruppi d’età risale al 1912, con l’epoca della grande depressione, seguita dalla Generazione della Seconda Guerra Mondiale nel 1922 e i Builders, coloro nati a partire dal 1928. I più conosciuti Baby Boomers (o Boomers I), nati tra il 1946 e il 1954, sono rimasti segnati dal movimenti per i Diritti Civili, la guerra del Vietnam, e gli omicidi di Martin Luther King e JF Kennedy. Di contro, i Boomers II (o Generation Jones), nati dopo il 1955, non sono generalmente figli di veterani della seconda guerra mondiale come lo erano invece i loro predecessori, e non hanno dovuto vivere le atrocità della guerra in Vietnam. Hanno sviluppato una forte considerazione si sè e una disillusione verso i mass media.

1966 segna l’inizio della Generazione X, scettica verso i notiziari eppure probabilmente la generazione con il più alto tasso di istruzione. Coloro nati dal 1977 al 1994 fanno parte della Generazione Y, conosciuti anche come Echo Boomers o Millennials. È la generazione dei ragazzi che hanno avuto tutto e sono stati esposti alla tecnologia e a diversi tipi di esperienze fin quasi dalla loro nascita.

Infine, la Generazione Z, la più vicina al nostro tempo, coloro nati tra il 1995 e il 2012, circondati dalla tecnologia, i figli di internet.

Quali sono le caratteristiche che li definiscono di più? Qual è il loro atteggiamento verso il mondo?

I cosiddetti Centennials sono abituati all’uso della rete, dei social media e delle nuove tecnologia: vivono high-tech. Il computer o la televisione, però, non sono mezzi essenziali per loro, possono facilmente vivere senza, ma non riescono a separarsi dai loro dispositivi mobili come il portatile e soprattutto, il loro smartphone. Le ricerche dimostrano che passano una media di 26 ore alla settimana su questi dispositivi. Lo smartphone è ciò che gli permette di fare tutto: acquisti online, ricerche, messaggi con gli amici.

Generalmente, non considerano i negozi fisici una parte essenziale della loro esperienza di acquisto, poiché i negozi online possono già soddisfare le loro aspettative.

Essendo stati continuamente bombardati di informazioni fin dal giorno della loro nascita, da una moltitudine di canali, hanno perfezionato la loro abilità di valutare e selezionare velocemente informazioni e fonti affidabili, mostrandosi solitamente ben informati.

La durata dell’attenzione dei Centennials, però, si aggira intorno agli 8 secondi, facendoci facilmente intuire il motivo della loro predilezione per gli stimoli visivi di breve durata, come immagini e brevi video, piuttosto che lunghi articoli di cronaca.

Sono fortemente presenti a livello dei canali social, ma Facebook non è più in cima alle classifiche: la loro predilezione per gli stimoli visivi li porta a favorire applicazioni quali Instagram e Snapchat. Sono abituati a condividere quasi in diretta tutto ciò che succede loro, vivono nel presente e non amano attendere, poiché sono soliti ricevere informazioni e messaggi velocemente e in modo molto diretto.

Sono molto spontanei e possono arrivare a condividere quasi ogni momento della loro vita sulle piattaforme di condivisione, pretendendo di conseguenza lo stesso tipo di atteggiamento da parte delle aziende e delle imprese: la trasparenza.

Sono sensibili verso i problemi ambientali e verso i meno fortunati, con un quarto dei giovani impegnato in attività di volontariato e associazioni di aiuto verso il prossimo. Puntano a fare del mondo un posto migliore!

Per concludere, preferiscono le esperienze ai beni materiali, cercando sempre avventure straordinarie da condividere con il mondo intero.

Una generazione in continuo sviluppo che sicuramente ci sorprenderà ancora e ancora man mano che i Centennials crescono, e noi non vediamo l’ora!

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