Giornata Mondiale del Libro: il team GSO si presenta attraverso i suoi libri preferiti - GSO

Giornata Mondiale del Libro: il team GSO si presenta attraverso i suoi libri preferiti

Kim Philot – English A teacher and Coordinator

Il mio libro preferito (fra i tanti) è: La Fonte Meravigliosa di Any Rand
Ho scelto questo libro perché lo trovo uno dei migliori libri mai scritti. E’ la storia di Harold Roark, del suo viaggio attraverso la vita e il successo. E’ un architetto che si ritrova a lottare per decidere se costruire ciò che dovrebbe costruire (secondo la società) e ciò che invece vuole costruire (secondo la sua idea di bellezza). Si tratta essenzialmente della storia di chi deve scegliere tra ciò che vuole fare e ciò che il mondo dice che dovrebbe (o non dovrebbe) fare. L’altro personaggio principale del romanzo è Peter Keating, lo “status quo” per eccellenza, che sceglie una vita di agi e successo. Harold invece no.Credo sia il mio libro preferito perché, in modi diversi, non sono la persona che ero destinata ad essere. Crescendo nel Sud, insieme a nonni che non avevano nemmeno seguito gli studi superiori, non ero certo destinata a vivere la vita che sto invece vivendo. In tanti modi, ho dovuto imparare ad ascoltare le mie aspirazioni, e non le aspettative che gli altri avevano su di me, proprio come Harold.

Matija Primozic – Math HL and SL, Physics Teacher

Il mio libro preferito:

L’Alchimista, di Paulo Coelho

E’ la storia di un giovane pastore che persegue il suo sogno. Durante il suo viaggio, incontra molte persone interessanti che gli donano consigli utili per la sua vita.

Si tratta dell’unico libro che mi ha tenuto incollato alle pagine, permettendomi di leggerlo tutto d’un fiato in un solo giorno. E’ una lettura scorrevole ma molto profonda, se si riesce a capirne la chiave di lettura.

Ada Casagrande – Amministrazione

Diverso tempo fa ho visto il film Il conte di Montecristo che mi ha incuriosito tanto da decidere di leggere il libro (di Alexandre Dumas) che da poco ho iniziato.

Il libro tratta diversi temi: la giustizia, la vendetta, il perdono e la misericordia non manca poi il lieto fine.

E’ una storia ricca e coinvolgente che porta la mente ad altra epoca, racconta le vicende di Edmond Dantés è un giovane marinaio della nave mercantile Pharaon che sta per essere promosso capitano ed è inoltre in procinto di sposarsi con la fidanzata Mercédès. Danglars (mosso da invidia perché aspira anche lui alla carica di capitano della nave) organizza con l’aiuto di Fernand Mondego (cugino di Mercédès e dichiaratamente innamorato di lei) e Gaspard Caderousse (invidioso vicino di casa) una trappola per incastrare Edmond e strappagli la promozione.

Edmond viene arrestato con l’accusa di essere un bonapartista e in prigione conosce l’abate Faria che lo istruisce in varie discipline e che lo aiuta a fare luce sul complotto di cui è stato vittima.

Prima di morire lo stesso Abate rivela a Dantés l’ubicazione di un tesoro nascosto nell’isola di Montecristo. Dantès vede nella morte di Faria l’unica occasione concreta per fuggire e così si sostituisce a lui all’interno del sacco in cui era stato messo per la sepoltura. Gettato in mare Dantès riesce a liberarsi e….

Spero di avervi incuriositi e se avete un po’ di tempo: BUONA LETTURA!!!!!!

Alessia Geromel – House Parent

Alice in Wonderland, Lewis Carroll

Alice è seduta in riva al fiume quando vede un coniglio bianco che sembra avere molta fretta. Decide di seguirlo nella sua tana e improvvisamente cade in una buca molto profonda,  ritrovandosi in un curioso atrio circondato da numerose porte chiuse a chiave, di diverse grandezze. Vede una bottiglia sopra il tavolo con scritto “Bevimi”: segue l’ordine e diventa troppo piccola per poter raggiungere la chiave che aveva lasciato sopra il tavolo. Mangia dunque un pezzo di torta con su scritto “Mangiami” e Alice cresce fino a sbattere la testa sul soffitto.

A questo punto riappare il Bianconiglio, che la invita a casa della Duchessa… Invita inoltre altri amici che aiutano Alice a ritornare alla sua grandezza.
Alice conosce molti altri personaggi bizzarri, tra cui il Cappellaio Matto. Diventa ospite a uno strano tea party in cui il Cappellaio Matto rivela che bevono il the tutto il giorno perché il Tempo li ha puniti fermandosi alle sei di pomeriggio, l’ora del the.
Incontra anche la Regina di Cuori che odia la Duchessa. La Regina di Cuori è molto maliziosa e vuole decapitare ogni singola persona che la fa arrabbiare.

Durante una gara con il Fante di Cuori, accusato di aver rubato le tartine della Regina, Alice inizia a crescere e quando viene chiamata a testimoniare le viene ordinato di andarsene perché è troppo grande. Alice però, si rifiuta di andarsene, quindi la Regina ordina che venga decapitata. Alice scopre che la Regina e i suoi servitori sono semplicemente delle carte da gioco… Alice si sveglia, ritrovandosi nel giardino di casa sua.

Mi piace davvero questa storia perché si basa tutto sull’immaginazione, ma è anche un viaggio di crescita. La protagonista, attraverso tutte queste esperienze, capisce che ci sono anche altri modi di vedere le cose: ciò che per lei è normale, potrebbe essere strano per qualcun altro e viceversa.

Quello che preferisco però, è che la curiosità spinge Alice a continuare il suo viaggio, superando le sue paure, incontrando persone nuove e imparando a vedere la vita in modo diverso.

Silvia Zanusso – Librarian

Noi siamo infinito, Stephen Chbosky

Non è il mio preferito, ma è un libro che una cara amica mi ha regalato 3 anni fa, in occasione del mio compleanno: l’ho letto in soli tre giorni.

Si tratta della storia di alcuni ragazzi che devono affrontare i tipici problemi adolescenziali. Sam e Charlie, i protagonisti, sono due ragazzi che cercano di nascondere la loro mancanza d’amore, la loro solitudine e alcuni fatti terribili accaduti loro in tenera età.

E’ una storia meravigliosa che mi ha aiutata a capire l’enorme fortuna che ho: avere accanto una famiglia e degli splendidi amici.

Andre Philot – Philosophy and TOK Teacher

Einstein’s clocks, Poincaré’s maps, di Peter Galison è tra i miei libri preferiti. Tratta di come i lavori di Einstein nell’ufficio brevetti svizzero e di Poincaré nel Bureau des Longitudes (istituzione francese dedicata alla navigazione, geodesia e astronomia) hanno contribuito allo sviluppo della teoria della relatività in fisica. Il numero di ricerche portato avanti dall’autore è incredibile e lo stile di Gallison rende la materia comprensibile e in qualche modo risulta quasi facile. Gli scienziati hanno modi di pensare differenti sullo stesso problema e all’interno del libro viene discusso dettagliatamente questo punto. Ancor più importante, Gallison rende omaggio al contributo di Poincaré, spesso dimenticato, alla teoria della relatività, quasi sempre attribuita unicamente ad Einstein.

Elisabetta Casonato – Studentessa

Il mio libro preferito è Bianca Come il Latte, Rossa Come il Sangue, di Alessandro D’Avenia. L’ho scelto perché è l’unico libro che mi ha fatta piangere e provare emozioni veramente profonde. Penso che quando un libro è capace di farti vivere emozioni così intense, allora è un Libro con la lettera maiuscola.

Viene trattata la storia di un ragazzo, innamorato di una ragazza malata di leucemia. Quando scopre la sua malattia, il ragazzo prova in tutti i modi a renderla felice e a farla sentire meno preoccupata nei confronti della malattia. Alla fine… Scopritelo leggendo il libro!

Nicoletta Sforzin –
Assistant Head and Campus Manager

Il Piccolo Principe, di
Antoine de Saint-Exupéry probabilmente uno dei libri più conosciuti e tradotti dell’età contemporanea, è senza dubbio il mio preferito.

Nonostante sia strutturato come un libro per bambini, sono stata capace di capirne tutti i significati profondi e la potenza delle sue immagini solo in età adulta.

Infatti, nel Piccolo Principe sono contenute numerosi riflessioni sulla vita, la natura umana e le relazioni umane.

Il narratore, pilota di aerei, è vittima di un incidente e si schianta nel deserto del Sahara. Mentre tenta di riparare il suo aeroplano gli si avvicina il piccolo principe, un ragazzino biondo molto serio.

Diventano grandi amici e il pilota scopre che il piccolo principe viene da un piccolo pianeta, di cui si prende molta cura impedendo che qualsiasi seme cattivo possa crescervi, e assicurandosi che non venga mai invaso dagli alberi di baobab. Un giorno una rosa misteriosa spunta sul pianeta, e il piccolo principe se ne innamora. Un giorno però, scopre che la rosa gli ha mentito, e decide di non potersi più fidare di lei. Decide così di lasciarla, per esplorare nuovi paesi.

Viaggiando, il piccolo principe passa accanto ai pianeti ed asteroidi vicini, entrando in contatto con il mondo degli adulti: un re, un uomo vanitoso, un ubriacone, un uomo d’affari, un lampionaio e un geografo. Vivono tutti da soli e le loro occupazioni li stanno consumando. Questo atteggiamento così bizzarro diverte e allo stesso tempo preoccupa il piccolo principe, che inizia a sentire la mancanza della rosa che non ha portato con sé.

Alla fine, il piccolo principe visita la Terra, ma non vi trova alcun essere umano: incontra invece un serpente, un fiore a tre petali, un’alta montagna, un giardino di rose e una volpe.

La volpe diventa la migliore amica del principe e gli insegna quali siano le cose veramente importanti della vita. Questi insegnamenti lo aiutano a capire il suo amore per la rosa, e giunge alla conclusione di ritornare al suo paese. Con l’aiuto del serpente che lo morde, il principe riesce a volare al suo asteroide, lasciando il pilota con la speranza che potrà riconciliarsi con la sua rosa.

L’essenza di tutta la storia è contenuta nelle parole della volpe: “Non si vede bene che col cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Sithis Yim Samnang – Studente

A Work in Progress, Connor Franta. Questo libro tratta della vita di una persona e delle descrizioni di ogni semplice momento di vita, unito ad alcuni momenti prosperosi. Anche se l’autore, Connor Franta, è uno YouTuber di successo, alcuni momenti della sua vita sono semplici come i nostri. Credo che l’aspetto più significativo che ha generato il mio interesse in questo libro, sia che il tratto più importante della vita di ognuno è riuscire ad ottimizzare ogni singolo istante, per trasformarlo in preziosa esperienza. Inoltre, ha anche avuto una fase della vita simile alla mia. Di conseguenza, lo ritengo il libro migliore che io abbia mai letto.

Sara Casagrande – Spanish, Business Management teacher

L’Ombra del Vento, un romanzo del 2001 dello scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón.

La sensazione letteraria internazionale, della ricerca portata avanti da un ragazzo, attraverso i segreti e le ombre della Barcellona post-guerra, di un misterioso autore il cui libro si rivela essere così pericoloso per lui, ma altrettanto impossibile da dimenticare.

“I libri sono specchi: vedi solo ciò che è già dentro di te”.

Sara Zecchinello – Studentessa

S

Il mio libro preferito si intitola Il Segreto dell’Anticristo, scritto da un autore italiano, Fabio Sorrentino.

La vicenda è ambientata ai nostri giorni e inizia con un violento incendio di mezzanotte in una vecchia fabbrica di armi da fuoco a Torre Annunziata, vicino Napoli. L’incendio distrugge completamente una strada, facendo emergere un vero antico corridoio di epoca romana.

Il protagonista viaggia tra Italia, Siria e Palestina per scoprire un grande oscuro segreto che qualcun altro vuole ottenere, ad ogni costo.

E’ un thriller molto interessante e in qualche modo diverso da tutte le storie normali che si possono leggere ogni giorno.

Lo raccomando.


Elisa Pavan – Italian Ab Initio Teacher

Non riuscendo a decidere un solo libro fra tutti i miei preferiti, sono almeno riuscita a ridurre il numero a due: La Verità sul Caso Harry Quebert di Joël Dicker, ed Emma di Jane Austen, libro preferito di sempre.

La Verità sul Caso Harry Quebert è un thriller, la storia di Marcus Goldman, giovane scrittore di successo che improvvisamente si ritrova ingarbugliato all’interno di un’indagine piuttosto misteriosa e a tratti bizzarra, per tentare di scagionare il suo mentore Harry Quebert. Chi ha ucciso Nola Kellergan? Andate subito alla biblioteca o libreria più vicina e buona lettura 😉

Emma, grande classico della letteratura inglese, eppure non fra i più conosciuti e famosi di Jane Austen. Emma “è un’eroina che nessuno tranne me potrebbe amare”, scrisse l’autrice ad un’amica, ma, forse per l’unica volta, non poteva scrivere frase più sbagliata. E’ la storia di una “bella, intelligente e ricca” giovane ventunenne, e altresì un personaggio così complesso e completo. Basta indizi, procuratene una copia e gustatevi questo capolavoro fino in fondo.

Maria Elettra Favotto – Amministrazione

I miei martedì col professore è il diario di Mitch Albom sui suoi incontro settimanali con il 78enne professore di sociologia Morrie Schwartz.

Dopo la laurea Mitch quasi si dimentica del suo professore universitario. Tuttavia, dopo la comparsa in televisione del professore su un programma televisivo nazionale, Mitch decide di rimettersi in contatto con Morrie che nel frattempo è stato diagnosticato di SLA e sta morendo.

La relazione tra Morrie e Mitch è quindi ristabilita, più forte che mai. Tuttavia, questa volta Morrie non insegna a Mitch la sociologia, ma qualcosa di molto più importante: il significato della vita.

Le parole di Morrie hanno un impatto importante nella vita di Mitch che subisce un’esperienza che lo cambia via via che il tempo passa grazie al suo professore. I due parlano della dignità dell’uomo, dell’importanza di amare, di famiglia, della morte, dell’essere felici, del creare comunità, delle cose importanti della vita.

Mitch mette le parole di Morrie per iscritto così da non dimenticare nulla dei preziosi insegnamenti di Morrie. Grazie a Mitch, l’ultima lezione di Morrie è stata trasmessa a migliaia di persone e ha avuto un impatto nella vita di molti.

Penso che ogni studente dovrebbe leggere I miei martedì col professore.

Questo libro mi è stato dato da uno dei miei professori quando studiavo alla Queen’s University a Kingston. All’inizio non ho capito bene perché volesse che i suoi studenti leggessero il diario di Mitch. “Cos’ha a che fare con uno studente universitario che sta studiando finanza?” pensavo.

Ora comprendo il valore degli insegnamenti di Morrie. Dopo quasi dieci anni, è ancora il mio libro preferito. Rileggo “I miei martedì col professore” ogni anno, e ogni volta che lo leggo scopro qualcosa di nuovo che non avevo catturato la volta prima.

La verità è che, anche dopo il diploma, rimaniamo studenti. Dobbiamo continuare a cercare i maestri come Morrie attorno a noi, maestri che possono guidarci attraverso le lezioni importanti della vita.

Valentina Marcato – Counsellor

Niente di vero tranne gli occhi, Giorgio Faletti.

La trama si svolge tra New York e Roma dove due poliziotti, Jordan e Maureen, si ritroveranno ad unire i loro intuiti, le loro energie e le loro sensibilità per riuscire a mettersi sulle tracce di uno spietato assassino che si diverte a comporre i cadaveri delle sue vittime come i personaggi dei Peanuts. Il titolo, Niente di Vero tranne gli Occhi, mi ha subito colpita ed è anche in qualche modo la chiave per risolvere il mistero di questa storia affascinante: un intrigante thriller psicologico.

È il mio libro preferito perché:

Mi ha tenuta in suspance grazie ai colpi di scena e alla trama imprevedibile fino alla fine;

Volevo leggerlo in ogni secondo libero;

Mi è veramente piaciuto lo stile personale e professionale dei due protagonisti.