GSO in visita al Collegio Adriatico del Mondo Unito - GSO

GSO in visita al Collegio Adriatico del Mondo Unito

Una fitta nebbia avvolgeva la nostra auto nel momento in cui siamo arrivate a Duino, nel parcheggio del Collegio Adriatico del Mondo Unito; purtroppo il tempo sfavorevole non ci ha permesso di godere dell’incredibile vista che solitamente incanta, gli studenti che ne beneficiano direttamente dalle loro residenze, grazie alla vicinanza con il golfo di Trieste.

L’appuntamento previsto con Johanna, la simpatica e affabile librarian dell’istituto, è iniziato alle 11:00. Assieme alla presenza di Barbara Gostisa, la nostra coordinatrice IB, Silvia Zanusso, la librarian GSO, ha potuto approfondire tutti gli aspetti più intrinsechi di ciò che comporta questo ruolo: il sistema di catalogazione dei libri; il tipo di supporto che viene fornito a studenti e insegnanti, non solo per quanto riguarda questioni accademiche.

Sì perché l’essere una librarian non consiste solo nel fatto di custodire gelosamente e meticolosamente tutti i volumi a disposizione di alunni e docenti dell’istituto, ma si tratta di un ruolo fondamentale su cui tutta la comunità scolastica può fare riferimento.

La library, infatti, rappresenta non solo un’aula di consultazione, ma anche un luogo di condivisione, di concentrazione, di sperimentazione e di evoluzione della propria persona e del proprio talento.

Johanna, che da più di 10 anni fa questo mestiere, sa perfettamente che il sostegno che può fornire una librarian è fondamentale per la vita di uno studente che viene da lontano e per questo si è premurata di condividere con noi tutti i dettagli più intimi delle responsabilità che la sua mansione prevede.

Dopo questo incontro la giornata è proseguita in compagnia di Eva, la responsabile del social service, che ci ha fatto fare un breve tour della sede amministrativa dell’istituto. Qui abbiamo incontrato Chiara, dell’ufficio ammissioni e selezioni; incuriosita dalla sua figura ho chiesto quali fossero le sue responsabilità e quali sono i requisiti che comporta l’essere uno studente del collegio del mondo unito. Chiara ha risposto che oltre ad essere insegnante di italiano fa anche parte del comitato di selezione degli studenti che tentano l’iscrizione alla scuola. Le componenti che ritiene fondamentale valutare in un ragazzo sono la predisposizione all’internazionalità e la curiosità nello scoprire e condividere esperienze con altri studenti provenienti da tutto il mondo. Altri valori importantissimi sono quelli di sapersi gestire in maniera indipendente nonostante la tenera età e di saper affrontare i vari momenti di difficoltà che può comportare la distanza dalla propria famiglia e dai propri affetti.

A tutto ciò si deve aggiungere una buona attitudine allo studio e allo sviluppo del proprio percorso accademico.

Proseguendo il giro dell’istituto abbiamo incontrato Rita, una giovane studentessa pakistana di 19 anni che attualmente sta frequentando l’ultimo anno al Collegio del Mondo Unito di Duino, che si è gentilmente offerta di accompagnarci nelle aree del Campus che ancora non avevamo visitato.

Rita ci ha raccontato di essere venuta a conoscenza del circuito delle scuole UWC grazie a un incontro di presentazione che hanno fatto nella sua scuola in Pakistan, ed è stata subito attirata dalla predisposizione all’indipendenza e dal desiderio di entrare a far parte di un programma educativo internazionale.

Ci ha condotte nell’edificio destinato alle residenze, divise tra ragazzi e ragazze, in cui lei vive da ormai 4 anni, condividendo la stanza con altre due ragazze: una ragazza israeliana di 17 anni e una filippina di 16.

Oltre alle attività accademiche, gli studenti sono invitati a partecipare alle varie attività serali che vengono organizzate e gestite dai ragazzi stessi. Le possibilità spaziano dal semplice ritrovo nelle zone comuni (cucina, zona living…), al laboratorio di musica in cui si riuniscono almeno una volta a settimana i 4 cori dell’istituto, alle iniziative previste dal programma CAS, oppure ad incontri virtuali assieme ai ragazzi delle altre sedi UWC.

Abbiamo chiesto a Rita come si vede cambiata dopo 4 anni all’interno di questo istituto e perché ritiene sia stata una buona scelta quella di iscriversi al bando di selezione per la UWC. Non senza difficoltà, la studentessa ci ha risposto che l’idea di partecipare a un tale programma d’eccellenza che le ha già aperto le porte a qualsiasi carriera lei voglia intraprendere la rende fiera e orgogliosa del suo impegno all’interno della scuola; per non parlare delle relazioni che ha instaurato, delle nuove culture che ha conosciuto e della sicurezza che ha acquisito abituandosi fin da giovanissima a vivere da sola, gestendo il suo tempo, le sue attività e le sue emozioni.

GSO Staff